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    Torino, Ciriacese e Valli di Lanzo

    Il  Sistema  territoriale  individuato  dalla  Regione  Piemonte  corrisponde  al  perimetro  degli Ambiti  di  Integrazione  Territoriale  (AIT) 9 – Area  metropolitana torinese e 10 -  Ciriè, così come definiti dal Piano territoriale regionale (Ptr). 

    Il perimetro dei 2 AIT comprende l’area metropolitana torinese, la prima cintura nord ovest di  Torino,  la  piana  attraversata dal  Torrente  Stura e le  Valli di  Lanzo. È  un  ambito territoriale complesso costituito da aree agricole periurbane,  estese porzioni di aree agricole di pianura, tre sistemi vallivi (le Valli di Lanzo), il corso ed il bacino idrografico del Torrente Stura di Lanzo nonché diverse aree naturali protette tra le quali il Parco regionale della Mandria, la riserva regionale speciale della Vauda.

    L’ambito territoriale è caratterizzato, per la parte di pianura,da centri abitati di medie e piccole dimensioni nei quali si registra una significativa espansione delle superfici edificate (residenziali, commerciali e  produttive) con fenomeni diffusi di sprawl, mentre le zone montane. L’area pilota  corrisponde all’intero  perimetro dell’AIT 10 che comprende il Ciriacese e le Valli di Lanzo mentre il Territorio di progetto è costituito dai Comuni appartenenti all’Unione di Comuni del ciriacese e del basso canavese  (Ciriè,  Mathi, Nole, Robassomero, San Carlo Canavese, San Francesco al Campo, San Maurizio Canavese).

    L’unione ha una popolazione complessiva di 51.560 abitanti e si estende su un territorio pari a 96,76 kmq., quasi completamente di pianura. Essendo compreso in larga parte nella conurbazione torinese, ha una spiccata e consolidata vocazione industriale rappresentata da numerosi insediamenti manifatturieri, logistici e del terziario, e una importante dotazione infrastrutturale (collegamenti con strade veloci con la tangenziale metropolitana e la rete autostradale, aeroporto internazionale di Torino Caselle, collegamento con il sistema ferroviario metropolitano alla rete interregionale e internazionale costituita dalla linea ad AV). La prossimità con la città di Torino e gli insediamenti produttivi e abitativi della zona di pianura che separa la montagna, rappresentata dal contesto delle Valli di Lanzo, dall’area metropolitana torinese costituisce quindi una opportunità da sviluppare.

    L’integrazione dell’area pilota con il sistema metropolitano è tuttora parziale e basata su rapporti di dipendenza. I motivi che suggeriscono una più stretta integrazione nel sistema metropolitano, più rispettosa delle identità e delle autonomie locali, sono: 1° la possibilità di bilanciare la ridotta naturalità dell’area urbanizzata con la tutela e la fruizione del patrimonio ambientale montano, 2° la necessità di assicurare il presidio insediativo e abitativo della montagna con la presenza di servizi e di un’occupazione diversificata in rete con la metropoli, 3° la prevenzione del rischio idrogeologico (nella montagna) e idraulico (nella pianura), con interventi nelle parti montane dei bacini fluviali, 4° l’utilizzo integrato delle risorse idriche e delle fonti energetiche rinnovabili, soprattutto idroelettriche e da biomasse forestali.

    Torino, Ciriacese e Valli di Lanzo

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